Vai al contenuto

DRT ed equità: un trasporto inclusivo fin dalla progettazione

La mobilità è un diritto, non un privilegio. Il DRT promuove l'equità per anziani, persone a mobilità ridotta, esclusi dal digitale e aree remote. Shotl rende possibile un design inclusivo: prenotazione via app, telefono o di persona, veicoli accessibili e servizio porta a porta.

Albert Tresserras
· 3 min di lettura
Persona in sedia a rotelle che sale su un minibus arancione tramite una rampa di accesso

La mobilità non è un privilegio: è un diritto. Eppure molti sistemi di trasporto pubblico non riescono ancora a raggiungere chi ne ha più bisogno: anziani, persone a mobilità ridotta, cittadini esclusi dal digitale e chi vive in aree remote o poco servite. È qui che il trasporto a chiamata (DRT) diventa uno strumento fondamentale per l'equità nei trasporti.

In sostanza, il DRT è sinonimo di flessibilità. Ma la flessibilità da sola non basta. Un servizio DRT davvero inclusivo deve essere progettato fin dalle fondamenta tenendo conto dell'equità.

Molto più di un'app

Le app per smartphone sono spesso considerate il pilastro del DRT: comode, veloci e intuitive. Ma che cosa succede agli utenti che non hanno accesso a un dispositivo mobile o che non hanno competenze digitali? Un design inclusivo richiede più canali di accesso, tra cui:

  • Linee telefoniche di prenotazione (con operatore)
  • Punti di prenotazione di persona presso strutture pubbliche
  • Attività di supporto sul territorio per accompagnare i nuovi utenti

La piattaforma di Shotl consente tutto questo, garantendo che il sistema non sia riservato a chi ha dimestichezza con la tecnologia. Ogni cittadino dovrebbe poter prenotare una corsa, qualunque sia il suo dispositivo o il suo livello di competenza digitale.

Rispettare esigenze diverse

Le persone a mobilità ridotta (PMR) incontrano spesso ulteriori barriere nel trasporto pubblico: lunghe distanze a piedi fino alle fermate, orari rigidi o veicoli non accessibili. Per questo un sistema DRT dovrebbe includere, ove possibile:

  • Veicoli accessibili: minibus a pianale ribassato o furgoni dotati di rampe, pedane elevatrici, sistemi di ancoraggio per sedie a rotelle e spazio sufficiente per gli ausili alla mobilità.
  • Servizio porta a porta: a differenza degli autobus di linea, il DRT può adattare i percorsi per ridurre al minimo le distanze a piedi, facendo salire e scendere i passeggeri il più vicino possibile all'origine e alla destinazione, una soluzione ideale per chi ha limitazioni motorie.
  • Funzionalità di assistenza: possibilità di viaggiare con accompagnatori o caregiver e visualizzazione del percorso in tempo reale, con informazioni aggiornate su salita e discesa

La tecnologia di Shotl supporta questi elementi consentendo agli operatori di configurare le tipologie di veicoli e ottimizzare i percorsi.

L'equità come fondamento della mobilità sostenibile

Il trasporto a chiamata è più di un'innovazione tecnologica: è una strada verso una società più giusta. Dando priorità a più canali di accesso, veicoli accessibili, percorsi adattivi, tariffe sostenibili e coinvolgimento della comunità, il DRT può abbattere barriere che da tempo escludono i gruppi più vulnerabili da una mobilità essenziale.

Con la piattaforma Shotl, operatori e autorità pubbliche dispongono degli strumenti per progettare servizi in cui l'equità non è un ripensamento, ma il principio guida. Quando il trasporto è inclusivo fin dalla progettazione, tutti vanno avanti, insieme.

Vuoi realizzare un sistema di trasporto davvero inclusivo nel tuo territorio? Contatta Shotl oggi stesso all'indirizzo hello@shotl.com e scopri come possiamo aiutarti a rendere concreta una mobilità equa.

Approfondimenti sulla mobilità delle persone, una volta al mese

Decisioni di pianificazione, lezioni dai lanci e risultati da implementazioni reali — scritti per chi gestisce i servizi.

Una email al mese. Puoi annullare l’iscrizione quando vuoi · Informativa sulla privacy