Porta a porta
Per gli utenti che una fermata non raggiunge
Trasporto condiviso dalla porta di casa dell’utente per visite mediche, mobilità ridotta e paesi troppo piccoli per una linea regolare, prenotabile al telefono con la stessa facilità che da app.

Ti suona familiare?
Quattro problemi che chi gestisce il trasporto accessibile incontra di continuo
Servizi sanitari, comuni o servizi sociali: questi quattro emergono in quasi ogni primo colloquio. E per tutti la risposta è la stessa.
- 01«La barriera è la strada fino alla fermata»Per chi usa un deambulatore, quattrocento metri sono l’intero viaggio.Prendi l’utente all’indirizzo, non a una fermata
- 02«Le visite non aspettano»Dialisi, terapie e centri diurni seguono un orario che una finestra di prelievo approssimativa non rispetta.Tratta gli orari di arrivo come una regola, non come un obiettivo
- 03«Per prenotare serve uno smartphone»Un servizio solo via app esclude proprio gli utenti che ne hanno più bisogno.Prenota per telefono, web o app, oppure lascia che qualcuno prenoti per te
- 04«I contratti con i taxi non sono scalabili»Corse per un solo passeggero fatturate una per una, senza viaggi condivisi e senza dati.Condividi le corse con un unico contratto, e numeri reali
La risposta
Porta il servizio alla porta di ogni utente
Prendi gli utenti al loro indirizzo e lasciali al loro, condividendo il veicolo con altri che vanno nella stessa direzione. È il trasporto porta a porta: costa come il trasporto pubblico, non come un taxi.
Lascia che utenti, caregiver o servizi sociali prenotino da app, web o telefono. Tratta ogni orario di visita come una regola, e segui ogni corsa in tempo reale.
Configuralo a modo tuo
- Abbina il veicolo giusto a ogni utenteRegistra nel profilo dell’utente spazio per la sedia a rotelle, assistenza alla salita e accompagnatori, così viene assegnato solo un veicolo in grado di trasportarlo.
- Proteggi ogni visitaImposta finestre di prelievo e discesa rigorose per servizio, e carica le corse ricorrenti (dialisi, centri diurni) una sola volta per tutto il periodo.
- Lascia che altri prenotino per l’utenteLascia che caregiver, familiari o servizi sociali prenotino per conto dell’utente, con i requisiti di accesso registrati nella sua scheda.
Come funziona
Come funziona davvero il servizio
Dietro ogni servizio c’è un unico meccanismo: arriva una richiesta, il motore la raggruppa, l’autista viene guidato, l’operatore supervisiona.








FAQ
Le domande che ci fanno più spesso
È la stessa cosa dei buoni taxi?
No. I buoni pagano corse per un solo passeggero e producono fatture, non dati di servizio. Qui le corse sono raggruppate su una flotta gestita (che può includere taxi autorizzati) e il servizio rendiconta corse, puntualità e costo per passeggero.
Come proteggete gli orari delle visite?
Ogni servizio può definire finestre di prelievo e discesa rigorose. Il motore di routing non accetta un raggruppamento che metta a rischio la finestra, e il team operativo viene avvisato finché la corsa si può ancora recuperare.
Possono usarlo gli utenti senza smartphone?
Sì. Le corse si prenotano per telefono o sul web, e caregiver, familiari o servizi sociali possono prenotare per conto dell’utente. È la stessa corsa nello stesso sistema.
Funziona con veicoli attrezzati per sedie a rotelle?
Sì. Le caratteristiche dei veicoli e le esigenze degli utenti sono entrambe registrate nella piattaforma, quindi la corsa viene proposta solo a un veicolo in grado di trasportare l’utente, e l’autista vede l’assistenza necessaria prima di arrivare.
Le corse ricorrenti si possono prenotare una sola volta?
Sì. Le corse ricorrenti (lo stesso viaggio tre mattine a settimana) si programmano in blocco per tutto il periodo invece di riprenotarle ogni volta.
Può funzionare insieme ai nostri altri servizi?
Sì. Il prelievo porta a porta si può offrire agli utenti che ne hanno bisogno all’interno di un servizio a chiamata più ampio, sulla stessa piattaforma e con la stessa flotta.
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