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Le città sono magazzini d'acciaio, ma la tecnologia di Swvl è all'altezza della sfida

La mobilità di oggi è poco ottimizzata. Con un'occupazione media di poco più di un utente per auto e veicoli parcheggiati per il 95% del tempo, le città sono di fatto diventate magazzini d'acciaio. Ed è questa, in fondo, la grande sfida da risolvere.

Sergi Paniagua
· 3 min di lettura
Strada cittadina stretta congestionata da auto, furgoni e pedoni

Tradizionalmente le linee di autobus funzionano come i tram: di solito passano alla stessa ora ogni giorno e il loro percorso ha una struttura che si ripete continuamente per dare sicurezza agli utenti.

Il trasporto on demand trasforma questa rigidità in un sistema completamente flessibile. L'autobus arriva quando e dove ti serve, grazie ad algoritmi che mettono in contatto i passeggeri che condividono il percorso.

Quando vediamo immagini come quelle delle autostrade intasate, capiamo che in materia di mobilità c'è ancora molto da risolvere. Il trasporto on demand digitalizzato lavora per dematerializzare la mobilità, con una tecnologia che supera il cliché dell'investimento continuo in infrastrutture e risolve il problema di una mobilità a bassa occupazione che funziona solo grazie ai sussidi.

La soluzione non sta nell'aggiungere corsie alle autostrade o nel creare infrastrutture inutili che servono solo a generare domanda indotta. Quando riusciremo a cambiare questo modello di mobilità superato, gli ingorghi saranno un ricordo. E, con i continui progressi tecnologici dei sistemi on demand, potrebbe succedere nel giro di uno o due decenni.

Oggi il trasporto a chiamata (DRT) sta risolvendo il problema degli autobus poco occupati nelle aree a bassa densità abitativa delle periferie urbane o nelle zone rurali e isolate. Il DRT consente agli autobus di raggiungere molti più utenti, perché è molto più flessibile e più vicino alle esigenze dell'utente finale. In effetti, la tecnologia on demand può essere applicata a qualsiasi tipo di veicolo. Gli autobus sono il candidato più ovvio, ma funziona anche con furgoni o veicoli più piccoli. Può essere applicata anche ai taxi e, nei prossimi anni, verrà applicata ai veicoli autonomi.

Infografica sullo spreco strutturale nella mobilità: auto ferme il 92% del tempo e l'86% del carburante che non arriva alle ruote
Infografica sullo spreco strutturale nella mobilità: auto ferme il 92% del tempo e l'86% del carburante che non arriva alle ruote

Fonte: @circulareconomy https://twitter.com/circulareconomy/status/1026396732144447489

La mobilità di oggi è poco ottimizzata. Con un'occupazione media di poco più di un utente per auto (di solito il conducente) e veicoli parcheggiati per il 95% del tempo, le città sono di fatto diventate magazzini d'acciaio. Ed è questa, in fondo, la grande sfida da risolvere: ci sembra normale uscire in strada e vedere tutte quelle auto parcheggiate. Consideriamo normali anche gli ingorghi, quando dobbiamo sopportarli ogni giorno. La congestione del traffico è un'enorme inefficienza che oggi può essere risolta con la tecnologia. Ora si tratta solo di introdurla gradualmente dove serve di più.

Il sistema operativo di mobilità di Swvl migliora l'accessibilità, l'efficienza e la comodità del trasporto collettivo, permettendo agli utenti di affidarsi a esso per i viaggi e gli spostamenti quotidiani e rivoluzionando il modo in cui le persone si muovono. Ogni mese milioni di persone in tutto il mondo utilizzano la nostra tecnologia, e realtà di ogni dimensione, dalle scuole alle grandi aziende fino ai governi, usano il software di Swvl per creare un trasporto collettivo efficiente, offrire una migliore esperienza ai passeggeri e gestire online il proprio servizio.

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