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La mobilità on demand fa un ulteriore passo avanti sulle Alpi

Insieme all'azienda di trasporto mybuxi, Shotl avvia un nuovo servizio di trasporto a chiamata (DRT) nelle Alpi svizzere.

Osvald Martret, CEO
· 2 min di lettura
Donna con mascherina accanto a un furgone elettrico bianco con i loghi Alpine Mobility e mybuxi

Andermatt è una località svizzera vicina al confine italiano, diventata negli ultimi anni una meta molto apprezzata per gli sport invernali e il tempo libero. A 1.447 metri di altitudine, conta appena 1.500 abitanti, con una densità di popolazione molto bassa. Molti abitanti sono lavoratori che vivono a valle e hanno bisogno di un trasporto sostenibile per raggiungere le zone più alte, dove si trovano gli hotel e i negozi della stazione sciistica. Finora, in mancanza di alternative, erano costretti a usare l'auto privata per gli spostamenti quotidiani.

Dopo aver avviato in passato tre servizi DRT con Shotl (a Herzogenbuchsee, Ostermundigen ed Emmental) e con l'obiettivo di rispondere alle esigenze di trasporto sia dei turisti sia dei lavoratori locali, l'azienda di trasporto mybuxi cercava una soluzione sostenibile e meno inquinante, con un impatto ambientale inferiore rispetto alla costruzione di un parcheggio.

Il servizio rappresentava anche un'ottima occasione per sperimentare un sistema di trasporto a chiamata con veicoli 100% elettrici in un'area di montagna. Per promuovere e sviluppare il progetto, mybuxi ha inoltre partecipato, insieme ad Andermatt Swiss Alps, alla creazione dell'Alpine Mobility Association, che attualmente punta a coinvolgere enti locali e aziende per ridurre il prezzo dei biglietti per gli utenti.

L'area di servizio, di 55 km², è divisa in due assi principali, uno da nord a sud e l'altro da est a ovest. Due veicoli 100% elettrici servono 70 fermate virtuali tutti i giorni dalle 6:00 alle 00:30.

Fin dall'inizio l'obiettivo principale di Shotl e mybuxi è stato offrire un buon servizio e migliorare l'esperienza degli utenti. Il servizio è stato avviato in soli due mesi e, dopo 2 settimane iniziali di test con un pubblico ristretto a giugno, a luglio 2021 è iniziata una sperimentazione di tre mesi. Al termine di questo periodo verranno valutati i risultati, insieme alle esigenze e alle sfide che potrebbero emergere con l'arrivo dell'impegnativa stagione invernale.

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