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Migliorare la mobilità nei piccoli comuni

Lunedì 3 dicembre 2018 Shotl ha avviato una sperimentazione di tre mesi a Sant Sadurní, una cittadina a soli 30 km da Barcellona.

Vaios Kolitsas
· 3 min di lettura
Uomo con un bambino che fa cenno a un minibus bianco e arancione in arrivo vicino alle strisce

Lunedì 3 dicembre 2018 Shotl ha avviato una sperimentazione di tre mesi a Sant Sadurní, una cittadina a soli 30 km da Barcellona. Dopo i successi in quartieri periurbani e aree produttive, era il primo servizio di Shotl in un comune piccolo ma densamente popolato. Conclusa la sperimentazione, i risultati sono molto promettenti.

Il comune di Sant Sadurní conta 12.500 abitanti su una superficie di 20 km². Ha un nucleo urbano principale e diversi piccolissimi nuclei, separati da distanze tra 2 e 4 km, che rappresentano il 2% della popolazione complessiva.

Prima dell'arrivo di Shotl, un autobus effettuava due percorsi diversi nell'arco della giornata: nelle ore di punta la linea L1 collegava i quartieri del nucleo principale con la stazione ferroviaria; nelle fasce di morbida la linea L2 collegava il centro con altri servizi chiave, come centri medici e sportivi e scuole, non serviti dalla L1.

Il servizio esistente poneva tre sfide principali:

  • Mancanza di accessibilità in alcune zone negli orari senza servizio.
  • Dipendenza totale dall'auto nelle aree suburbane.
  • Scarsa competitività della linea L2 rispetto all'alternativa (l'auto privata). Coprire più quartieri allungava i tempi di viaggio e di attesa.

Per rispondere a queste sfide, il Comune, l'azienda locale di autobus e Shotl hanno concordato di sperimentare il seguente schema:

  • Lasciare l'autobus esistente sulla linea L1 per tutta la giornata, come «dorsale» del trasporto.
  • Noleggiare un nuovo autobus per servire le aree non coperte dalla L1: un servizio a chiamata che soddisfi le richieste di viaggio verso i servizi chiave e offra una copertura aggiuntiva ai quartieri suburbani prima non serviti.
  • Offrire un servizio a chiamata richiedibile da o verso una fermata della L1 (comprese la stazione ferroviaria e il centro), ma non tra due fermate della L1.

Lezioni apprese

Il servizio a chiamata è stato attivo dalle 8:00 alle 14:00, aggiungendo 15 nuove fermate virtuali a quelle già esistenti. La comunità di Sant Sadurní ha visto cambiamenti positivi grazie a questo servizio.

Dopo la richiesta, un utente doveva aspettare in media solo 7 minuti per essere preso a bordo, e le corse duravano 8 minuti. La domanda è cresciuta costantemente, con sempre più persone che usavano il bus a chiamata man mano che la sperimentazione proseguiva, fino a un totale di 1.648 passeggeri. Il picco è stato di 80 passeggeri in un giorno (su 6 ore di servizio) e l'utenza abituale era di 35-40 persone al giorno.

Grafico a barre dei passeggeri giornalieri da dicembre a febbraio, saliti da quasi zero a 30–45 al giorno
Grafico a barre dei passeggeri giornalieri da dicembre a febbraio, saliti da quasi zero a 30–45 al giorno

Una delle incognite all'inizio della sperimentazione era quanto la linea sarebbe stata usata per gli spostamenti urbani (all'interno del nucleo), dato che il successo di Shotl in altre aree suburbane era già dimostrato. I dati raccolti durante la sperimentazione ci hanno permesso di osservare che il 76% delle corse è avvenuto all'interno dell'area urbana, il 23,5% tra l'area urbana e quella suburbana e lo 0,5% all'interno dell'area suburbana.

Mappa delle zone urbana e suburbana del servizio a Sant Sadurní d'Anoia, con fermate della linea L1 e nuove fermate Shotl
Mappa delle zone urbana e suburbana del servizio a Sant Sadurní d'Anoia, con fermate della linea L1 e nuove fermate Shotl

Le destinazioni più richieste sono state la stazione ferroviaria, la scuola e il centro medico, quest'ultimo con un'alta percentuale di utenti anziani. Come prevedibile, questi utenti, alcuni dei quali alla prima esperienza, hanno usato senza difficoltà la nostra semplice app Shotl. Nei casi in cui serviva aiuto, era naturalmente disponibile il call center dell'azienda locale di autobus.

Fermate di origine più richieste

Tabella delle tre fermate principali: in testa la stazione ferroviaria con 494 passeggeri (30%), poi il centro medico e la scuola di Espiells
Tabella delle tre fermate principali: in testa la stazione ferroviaria con 494 passeggeri (30%), poi il centro medico e la scuola di Espiells

Fermate di destinazione più richieste

Tabella delle tre fermate principali: stazione ferroviaria (292, 17,8%), centro medico (261) ed Escola Intermunicipal (257)
Tabella delle tre fermate principali: stazione ferroviaria (292, 17,8%), centro medico (261) ed Escola Intermunicipal (257)

In conclusione, il servizio è stato particolarmente utile per anziani, persone con esigenze particolari, adolescenti e chi non possiede un'auto. Ha inoltre offerto un trasporto di primo e ultimo miglio a chi viaggiava in treno verso i comuni vicini e Barcellona.

Dalle grandi città ai piccoli comuni, dobbiamo sviluppare una mobilità più sostenibile. Siamo orgogliosi di far parte della soluzione: offriamo un accesso migliore ai servizi essenziali e rendiamo le città migliori per tutti.

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