Quanto sono antiche le radici del trasporto a chiamata (DRT)?
Come i servizi informali di furgoni condivisi nei Paesi in via di sviluppo possono ispirare il futuro del DRT.

Il trasporto a chiamata (DRT) ha ricevuto di recente molta attenzione come soluzione efficace per coprire il tratto di primo e ultimo miglio delle reti di trasporto pubblico. Questo interesse crescente è legato a nuove soluzioni di geolocalizzazione e ad algoritmi avanzati. Un modo per analizzarne sia il potenziale sia i rischi è studiare altri contesti in cui i sistemi di trasporto condiviso a chiamata funzionano da decenni.
Il trasporto collettivo funziona «a chiamata» quasi esclusivamente nei Paesi che non hanno i mezzi per creare una rete di trasporto solida. Questa tendenza è ben documentata ed esposta nell'illuminante rapporto ONU di Roberto Cervero Informal Transportation in the Developing World (2000). Se le città vogliono ridurre il numero di auto private sulle strade, dovrebbero guardare a come funziona il trasporto nei luoghi in cui le persone semplicemente non possono permettersi di comprare un'auto.
Questo modo di guardare alla questione aiuta a capire le possibili insidie del DRT, ma suggerisce anche come potrebbe essere un servizio DRT sostenibile e introdotto in modo intelligente, e quale valore aggiunto la tecnologia porterà alle città.
Le insidie di ciò che esisteva già
Le app di ride-hailing basate sui dati delle TNC stanno avendo un grande impatto sulle città di tutto il mondo. Purtroppo i primi risultati indicano che le soluzioni che offrono non solo aumentano il numero di veicoli privati che funzionano come taxi nelle aree più dense, ma contribuiscono anche al calo dei passeggeri del trasporto pubblico. Questo porta città e operatori del trasporto a interrogarsi sull'efficienza e sul possibile impatto di questi nuovi operatori sulla capacità complessiva di strade e reti.
Di conseguenza il modello tradizionale degli operatori del trasporto è messo in discussione da innovazioni tecnologiche che portano nuove scelte sul mercato.
In effetti le modalità di trasporto informali nei Paesi in via di sviluppo hanno già dimostrato di produrre risultati simili quando operano lungo corridoi urbani in aree densamente popolate: si prendono la parte più redditizia a spese del trasporto formale, su strade già congestionate.
Il DRT, però, non va liquidato così facilmente, perché può essere sfruttato efficacemente per aiutare i fornitori di servizi esistenti. Il microtransit informale può insegnarci molto su come applicare la tecnologia in modo efficiente, sostenibile e intelligente. Potrebbe persino invertire il calo dei passeggeri grazie a strumenti operativi che permettano agli operatori di offrire servizi più flessibili, soprattutto sulle linee individuate come meno frequentate.
Che cosa fa funzionare in modo efficiente il trasporto a chiamata
Il trasporto informale, cioè il trasporto non regolamentato che spesso opera con standard insufficienti in termini di sicurezza e inquinamento, ha il vantaggio di nascere dalla necessità di colmare delle lacune. È lì che si trova davvero la domanda di trasporto collettivo ed economico.
Ecco alcune osservazioni su come tutti i colectivos, dollar van, danfo, dolmuş, fula fula, matatu, sherut e tuk tuk del mondo possano ispirare l'introduzione del DRT:
- I veicoli tendono a essere piccoli, da 3 a circa 16 posti. Più piccolo è il veicolo, più il servizio è flessibile e simile a un taxi per i punti di discesa.
- Il tempo di viaggio dall'origine alla destinazione va da pochi minuti per gli spostamenti locali fino a diverse ore per quelli interregionali; tende però a concentrarsi sulle distanze più brevi, perché un tempo di viaggio minore in furgone condiviso rispetto ad altre modalità è in genere più comodo e più probabilmente redditizio.
- I collegamenti tendono a unire nodi urbani o regionali con destinazioni in zone più periferiche, dove spesso vivono pendolari a basso reddito; possono quindi coprire corridoi molto diversi.
- Gli autisti, per lo più lavoratori autonomi, sono abituati a stimare il numero medio di passeggeri che prenderanno lungo il percorso per coprire le spese. Spesso, a seconda dell'ora, devono partire anche se il veicolo non è pieno.
- Il prezzo dei biglietti dipende dall'occupazione dei posti e dal tempo di attesa. In molti casi l'autista lascia la stazione principale quando tutti i posti sono occupati, oppure inizia a negoziare il prezzo di una partenza anticipata.
A prima vista, le modalità di trasporto condiviso popolari sono le più attraenti per i pendolari con redditi più bassi e/o residenti in aree a bassa densità. Sono servizi gestiti con piccoli veicoli come rapide navette di adduzione da e verso zone poco servite.
Come può la tecnologia migliorare i servizi tradizionali di furgoni condivisi?
Il vantaggio principale della tecnologia DRT per i luoghi con una rete di trasporto ben sviluppata non sta solo in una migliore ottimizzazione delle risorse rispetto agli itinerari pianificati da persone, ma anche nel rispondere meglio alla domanda e quindi nell'essere più semplice da usare; ad esempio, servendo una domanda locale specifica al di là del corridoio e ampliando così il bacino potenziale di utenti a chi potrebbe permettersi un'auto ma non vuole comprarla.
Nuove piattaforme di mobilità come Shotl stanno aiutando gli operatori del trasporto a migliorare le prestazioni delle linee poco frequentate, emulando i servizi di furgoni condivisi consolidati nei Paesi in via di sviluppo o quelli attivi nei quartieri a basso reddito delle grandi città occidentali. Possiamo trasformare questi modelli collaudati in servizi efficienti di primo e ultimo miglio, aggiungendo un tocco tecnologico.
Di conseguenza le agenzie del trasporto hanno ora un modo efficace per ritrovare slancio nell'attrarre utenti. Questa tecnologia può inoltre ridurre in modo sostanziale i costi di esercizio, aprendo la strada a un futuro in cui usare il trasporto pubblico sarà flessibile e comodo come guidare la propria auto.


