Lisbona ha portato il trasporto a chiamata nel cuore di una capitale
Il primo servizio di Shotl in un centro urbano denso, gestito con Carris nella zona delle Avenidas, dove la sfida non sono le strade vuote ma quelle piene.
- Territorio
- Centro città denso, ~3 km²
- Modello di servizio
- Trasporto a chiamata
- Operatore
- Carris
- Orari
- Lun–ven, 8:00–20:00

Risultati
Raggiunti nei primi tre mesi di servizio nel quartiere centrale.
Dalla richiesta alla salita a bordo, nel traffico, in una zona di 3 km².
Corse condivise all’interno del centro, porta a porta.
La sfida
Trasporto a chiamata dove il problema è la densità, non la distanza
Carris non è partita da una lacuna della rete, ma da una domanda: dove dovrebbe andare il trasporto a chiamata in una città come Lisbona, e chi lo userebbe davvero? Invece di tirare a indovinare, ha scelto il quartiere più centrale e più eterogeneo possibile: Avenidas Novas con Campolide e São Domingos de Benfica, dove residenti anziani, scuole, università e uffici informatici convivono in pochi chilometri quadrati.
La collaborazione era iniziata con un precedente progetto pilota per persone a mobilità ridotta. Questo secondo servizio è stato scelto anche per dimostrare la precisione della geolocalizzazione: molti di questi viali hanno due corsie centrali con controviali su entrambi i lati, quindi una salita funziona solo se il veicolo si ferma sulla carreggiata giusta.
Cosa abbiamo implementato
Il servizio di Carris, con Shotl a far girare tutto dietro le quinte
- 0161 fermate virtuali
Collocate in una zona di 3 km², corsia per corsia, senza nuove infrastrutture.
- 02Xbus white label
App di prenotazione e mappa dei veicoli in tempo reale pubblicate con il marchio di Carris.
- 03Servizio feriale
Dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00, accanto alla rete fissa esistente.
- 04Posizionamento multi-GNSS
GPS, Galileo, GLONASS e BeiDou combinati per una precisione a livello di corsia.
Fermarsi dal lato giusto del viale
Il posizionamento si basa su più sistemi GNSS — GPS, Galileo, GLONASS e BeiDou insieme — così una fermata virtuale su una corsia centrale non viene confusa con il controviale a pochi metri di distanza. In una griglia di viali a carreggiate separate, è questa precisione a far funzionare la salita.
Come vengono posizionate le fermate virtualiSul campo
João VieiraDirettore Strategia e Innovazione, Carris“Non ci concentriamo tanto sul capire quali servizi vogliamo esplorare, quanto sulle persone. Che tipo di persone lo usano? Di cosa hanno bisogno? E se possiamo usare questa tecnologia per rispondere davvero alle loro esigenze e rendere il trasporto pubblico più competitivo.”
Sfide simili
La prova che il modello non è solo per la domanda debole
Lisbona è stato il primo lancio di Shotl nel centro di una grande capitale, ed è stato condotto come un’esperienza di apprendimento. Carris voleva capire quali passeggeri serve davvero il trasporto a chiamata prima di decidere dove estenderlo: linee di quartiere a bassa domanda che collegano punti dello stesso distretto, o servizi notturni, sono entrambe opzioni possibili.
La risposta vale a due condizioni: il servizio deve completare la rete fissa anziché sovrapporsi a essa, e le fermate devono essere precise a livello di corsia. Qualsiasi quartiere denso con un’utenza eterogenea e strade poco adatte a un veicolo grande supera la stessa prova.
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