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Bus&Go ha trasportato 10.000 persone nei primi due mesi e mezzo

Una sperimentazione dei comuni dell’Alto Garda: un servizio a chiamata accanto alla rete di autobus tradizionale, con 110 fermate sul territorio. I giovani l’hanno adottato la sera, i turisti l’hanno usato al posto dell’auto con cui erano arrivati.

Gestito da
Trentino Trasporti
Con
Comune di TrentoComune di Riva del GardaComune di Arco
Servizio
Bus&Go
Territorio
Area lacustre dell’Alto Garda
Modello di servizio
Turismo e stagionalità
Stagione
Da aprile a ottobre
Utenti
Visitatori, giovani, residenti
L’app Bus&Go aperta davanti a un veicolo del servizio con la livrea Garda Trentino

Risultati

10.000+
Passeggeri in 2,5 mesi

La prima stagione, gestita come sperimentazione dall’amministrazione comunale.

110+
Fermate in tutto l’Alto Garda

Ogni fermata dell’autobus del territorio utilizzabile come punto di salita o di discesa.

Apr–ott
Seconda stagione, estesa

Il progetto pilota è diventato un servizio di sette mesi, che ora trasporta anche passeggeri con disabilità.

La sfida

Una zona turistica dove tutti arrivano in auto

L’Alto Garda si riempie di visitatori e di traffico. La maggior parte arriva con l’auto privata e, una volta qui, continua a usarla: per la serata fuori, per andare a Riva del Garda, per gli spostamenti che l’orario tradizionale non copre nelle ore in cui le persone viaggiano davvero.

In un territorio così limitato, ognuno di questi spostamenti che passa a un servizio pubblico conta. Ma un visitatore che resta una settimana non imparerà mai la mappa delle linee locali: il servizio deve essere chiaro fin dal primo utilizzo, altrimenti non verrà usato affatto.

2 min
dalla prenotazione alla salita
30 s
per confermare la corsa proposta

Cosa abbiamo implementato

Bus&Go: un nome e un servizio che un visitatore riconosce subito

  1. 01
    Un nome che i visitatori riconoscono

    Il nome Bus&Go richiama il logo dell’APT, così i turisti vedono un’immagine familiare.

  2. 02
    Oltre 110 fermate virtuali

    La rete di fermate esistente riutilizzata come punti di salita, senza costruire infrastrutture.

  3. 03
    Subito o più tardi

    Si parte subito o si prenota in anticipo; l’app ricalcola e propone la corsa.

  4. 04
    Un veicolo accessibile

    Uno dei due veicoli è attrezzato per trasportare passeggeri con disabilità.

Completa il servizio tradizionale, non lo sostituisce

L’orario tradizionale c’è ancora e continua a funzionare. Bus&Go si fa carico degli spostamenti che quell’orario non avrebbe mai servito bene: le corse serali, il visitatore che si sposta tra un paese e l’altro, la fermata lontana da qualsiasi linea programmata.

L’app sa dove ti trovi. Scegli una destinazione tra le oltre 110 fermate, scegli se partire subito o più tardi, e ti propone una corsa: salita tra due minuti, dodici minuti di viaggio, quattro minuti a piedi all’arrivo. Trenta secondi per confermare.

Come il servizio a chiamata si affianca a una rete fissa

Sul campo

  • Passeggeri che salgono su un veicolo Bus&Go a una fermata di Riva del Garda
    Giovani la sera, famiglie e visitatori: salgono a bordo a una delle 110 fermate del territorio.
  • Un autista Bus&Go al volante con il tablet di navigazione sul cruscotto
    Uno dei due veicoli in servizio; il secondo è attrezzato per trasportare passeggeri con disabilità.
  • Il tablet dell’autista Bus&Go sul cruscotto, con il percorso verso Riva del Garda e le montagne del lago sullo sfondo
    Il tablet ricalcola il percorso man mano che arrivano le prenotazioni: prossima discesa, prossima salita, in ordine.

Con le parole del Comune

Gabriele AndreasiGabriele AndreasiConsigliere comunale, Comune di Arco

“In due mesi e mezzo abbiamo trasportato più di 10.000 persone. Come servizio è stato davvero molto soddisfacente.”

“È stato un esperimento che abbiamo deciso di intraprendere come amministrazione comunale, per la volontà di migliorare il classico servizio di trasporto pubblico. L’impatto è stato molto positivo: subito molti giovani, soprattutto la sera, e anche i turisti l’hanno trovato innovativo, intelligente, semplice da usare, comodo e utile. Abbiamo deciso di riproporlo quest’anno, da aprile a ottobre, e sta già dando ottimi risultati.”

“Quest’anno abbiamo anche un’altra novità: trasportiamo anche persone con disabilità, e uno dei due bus è attrezzato per farlo. Per noi è stato molto soddisfacente, come richiesta aggiuntiva che avevamo fatto.”

Sfide simili

Il problema non riguarda solo le località di lago

La difficoltà dell’Alto Garda non era il numero di visitatori. Era che quasi tutti arrivano in auto e continuano a usarla per spostamenti che l’orario non copre nelle ore in cui ci si muove davvero, e che chi si ferma una settimana non imparerà mai una mappa delle linee locali.

Località di mare, stazioni di montagna e qualsiasi destinazione che si riempie in stagione condividono questo schema. Dove si ripete, funziona anche il modello: un servizio con un nome e un’immagine che il visitatore riconosce subito, fermate dove già si va e orari serali che la rete fissa non può permettersi.

Il tuo territorio somiglia a questo?

Inviaci il tuo servizio attuale e simuleremo cosa cambierebbe con il trasporto flessibile.