Rimini ha portato mille passeggeri in più a settimana sulla costa senza una nuova linea di autobus
Rimini sta restituendo 15 km di lungomare alle persone e togliendoli alle auto. ShuttleMare è il modo in cui chi prima ci arrivava in auto continua ad arrivarci.
- Territorio
- Località balneare, 15 km²
- Modello di servizio
- Turismo e stagionalità
- Sostituisce
- Navette fisse stagionali
- Prenotazione
- App, web e telefono

Risultati
Mille spostamenti in più verso la costa ogni settimana della stagione.
Abbastanza breve da preferirlo all’auto e alla ricerca di parcheggio.
Una capacità che compare per l’estate e si ritira subito dopo.
La sfida
Una linea ferroviaria tra la città e la sua spiaggia
Rimini ha 15 km di costa e uno dei lungomari più famosi d’Europa. Fino a poco tempo fa gran parte di esso era lasciata alle auto: una distesa di asfalto tra gli alberghi e la sabbia. Il piano strategico della città si è proposto di invertire la tendenza, e la pedonalizzazione del lungomare ne è diventata la pietra angolare.
Ma una linea ferroviaria attraversa la città per tutta la sua lunghezza, separando i quartieri a monte dalla costa. Se togli i parcheggi devi rispondere a una domanda: come fa chi non può andare in bicicletta, in monopattino o a piedi ad attraversare quella linea per arrivare al mare? Biciclette e monopattini elettrici servivano tutti gli altri. Questo era il vuoto che lasciavano.
Cosa abbiamo implementato
Veicoli piccoli, prenotati dal telefono, gratuiti per la prima stagione
- 01Veicoli più piccoli
Minibus climatizzati anziché autobus di linea standard, dimensionati per le strade e per brevi tragitti lungo la costa.
- 02Oltre la linea ferroviaria
Le corse collegano la città a monte e il lungomare, lo spostamento che il corridoio ferroviario rende scomodo a piedi.
- 03Prenotati dal telefono
Si parte subito o si programma in anticipo, fino a cinque persone alla volta: abbastanza per una famiglia che viaggia insieme.
- 04Gratuito per il primo anno
Il Comune si è fatto carico della tariffa perché provarlo non costasse nulla e l’abitudine avesse il tempo di formarsi.
Perché questo è diverso
Trasporto a chiamata in una città che aveva già gli autobus
Il trasporto a chiamata viene di solito introdotto dove la domanda è debole. Rimini è l’opposto: un centro urbano denso già servito da autobus di linea. La domanda non è nata dall’assenza di trasporto, ma da persone che avevano delle alternative e hanno scelto questa.
Zone, orari e dimensione della flotta sono configurazione, non infrastruttura. Il servizio si espande per la stagione e si riduce dopo: nessuna nuova linea da approvare e niente da smantellare.
Come funzionano le regole di assegnazioneSul campo
Roberta FrisoniAssessore all’Urbanistica e alla Mobilità, Comune di Rimini“Ciò che fa piacere è che c’è un cambiamento nelle abitudini, una spinta verso l’innovazione: le persone hanno visto un servizio che non pensavano esistesse, ma che ha una grande qualità.”

“Forse la sfida più grande che abbiamo affrontato, trattandosi di una zona già ben servita dal trasporto pubblico. Non ci aspettavamo numeri di utenza così alti.”
Dai passeggeri
“L’ho provato con mia madre. Ha difficoltà a camminare, il che rende complicato muoversi in città, e anche la mancanza di parcheggi è un problema. L’abbiamo trovato un ottimo servizio, e un ottimo modo di spendere i soldi dei contribuenti.”
“È stata un’esperienza positiva. Il servizio mi è piaciuto, l’ho trovato facile da prenotare ed è puntuale. Tutto bene.”
“Sono molto contento del servizio. È molto puntuale, ed è un modo semplice, veloce e pratico per arrivare in spiaggia.”
Con le parole di Roberta
La rigenerazione è iniziata sottoterra
Prima che qualcosa cambiasse in superficie, Rimini ha costruito un sistema di vasche di laminazione sotto Piazzale Kennedy, perché le acque non trattate non arrivassero più al mare: un piano per la qualità delle acque di balneazione che la città ha portato avanti per primo, perché la costa è la sua risorsa più preziosa.
Poi l’asfalto ha cominciato a sparire. Roberta Frisoni, sopra la spiaggia di Piazzale Kennedy — oggi la piazza più frequentata del lungomare — spiega cosa lo sostituisce: spazio per camminare, andare in bicicletta, sedersi e giocare, e un servizio di trasporto per chi non può fare nessuna di queste cose.
Sfide simili
Il problema non riguarda solo i lungomari
La difficoltà di Rimini non era la spiaggia. Era una città che toglie spazio alle auto e una ferrovia che separa i quartieri dalla costa: eliminare i parcheggi significava chiedersi come ci sarebbe arrivato chi non può andare in bici o a piedi.
Ogni città che pedonalizza un centro, un lungomare o un quartiere storico si pone la stessa domanda. Dove si ripete, funziona anche il modello: piccoli veicoli prenotati dal telefono, un servizio stagionale dimensionato sui mesi in cui serve e attese brevi che rendono ragionevole lasciare l’auto.
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