Vallirana ha sostituito una linea di autobus vuota con un servizio che arriva quando lo chiedi
Un paese che si allunga su una strada di fondovalle, con quartieri residenziali su pendii dove l’autobus non saliva mai. Oggi lo stesso budget comunale trasporta quattro volte più persone.
- Territorio
- Piccolo comune sviluppato lungo una valle
- Modello di servizio
- Trasporto a chiamata
- Sostituisce
- Linea di autobus fissa a bassa frequenza
- Prenotazione
- App, web e telefono

Risultati
Da 75–90 minuti tra un autobus e l’altro a un’attesa media di 13 minuti per un veicolo.
Più corse servite con lo stesso budget operativo: il parametro che fa rinnovare i contratti.
Quattro volte più persone usano il trasporto pubblico nello stesso comune.
La sfida
Un autobus ogni 75 minuti, su un percorso che escludeva metà del paese
Vallirana si estende per chilometri lungo un’unica strada di fondovalle, con quartieri residenziali che salgono sui pendii da entrambi i lati. La linea fissa seguiva la strada principale perché un autobus grande non poteva fare altrimenti: così le strade dove le persone vivono davvero restavano a una camminata di distanza, in salita.
Con un autobus ogni 75–90 minuti, il servizio era utile solo a chi non aveva alternative. Tutti gli altri usavano l’auto, l’utenza restava bassa e la scarsa utenza era l’argomento contro l’aumento delle corse. Il comune ha ridotto il servizio, aggravando il circolo vizioso: meno offerta, meno domanda, meno offerta. Chi non aveva l’auto restava isolato in casa, senza accesso ai servizi del centro.
Cosa abbiamo implementato
Veicoli più piccoli, fermate virtuali e un percorso deciso dalle richieste
- 01Veicoli delle giuste dimensioni
Veicoli piccoli in grado di salire per le strade strette in collina dove un autobus standard non può entrare.
- 02Fermate virtuali
Punti di salita collocati dove le persone vivono davvero, modificabili senza alcun lavoro stradale.
- 03Tre modi per prenotare
App, web e linea telefonica: nessuno resta escluso perché non ha uno smartphone.
- 04Percorsi condivisi
Le richieste vengono raggruppate in tempo reale, così le corse condivise restano brevi e prevedibili.
La linea fissa non è stata soppressa, ma alleggerita
Dove il servizio sulla strada principale aveva ancora senso, ha continuato a circolare. I veicoli a chiamata si sono fatti carico delle strade in collina, delle fasce di morbida e delle corse che l’orario non avrebbe mai potuto giustificare.
Come funzionano le regole di assegnazioneSul campo
Joan SolerAmministratore delegato, Soler i Sauret“I cittadini senza accesso a un servizio di trasporto restavano completamente isolati: rimanevano a casa, senza accesso ai servizi del centro. Sono zone residenziali sparse, con case isolate; anche con una linea regolare sono difficili da coprire.”
“Un obiettivo demografico importante sono i cittadini anziani: alcuni hanno difficoltà con le nuove tecnologie, quindi viene offerto loro anche un numero di telefono per richiedere una corsa. La risposta è stata molto buona: in poco tempo i nostri numeri di utenza si sono moltiplicati fino a quattro volte rispetto al sistema tradizionale.”
Dai passeggeri
“Ogni volta che torno da scuola uso l’app per chiedere una corsa. Mi prende a certe fermate, indico dove voglio scendere e mi lascia lì.”
“Dal centro dei servizi sociali a casa mia ci mettevo un’ora e mezza, quasi due. Ora riesco a tornare a casa senza dover dipendere da altre persone: sono davvero molto contento.”
“L’ho scoperto tramite un amico e ho visto che potevo prenotare con l’app o per telefono. Posso prenotare una corsa quando voglio e dove voglio, e mi lascia esattamente dove devo andare.”
Sfide simili
Il problema non riguarda solo i paesi di valle
La difficoltà di Vallirana non erano le dimensioni. Era una linea fissa che poteva seguire solo la strada principale, un autobus ogni 75-90 minuti e il circolo che ne è seguito: pochi passeggeri giustificavano meno servizio, e meno servizio portava ancora meno passeggeri.
Ogni comune in cui le case salgono lontano dalla strada percorsa dall’autobus, e in cui ridurre le frequenze non fa più risparmiare, condivide questo schema. Dove si ripete, funziona anche il modello: veicoli più piccoli, fermate virtuali nei quartieri residenziali e un percorso deciso dalle prenotazioni, con lo stesso budget per molte più persone.
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