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Piacenza si è ripresa le sue serate

Il trasporto pubblico si fermava alle otto. Un bus notturno a chiamata con Tempi Agenzia collega oggi stazione, ospedale e università alla periferia: oltre 50.000 corse dal 2022.

Gestito da
SETA
Con
Tempi Agenzia
Territorio
Città di ~100.000 abitanti, fascia notturna
Modello di servizio
Bus notturno a chiamata (Tuobus)
Ente
Tempi Agenzia, con SETA
Attivo dal
Maggio 2022
Il tablet dell’autista alle 23:33 in una strada di Piacenza di notte, con le prossime discese e salite

Risultati

50.000+
Corse dei passeggeri

Dal lancio nel maggio 2022, con ogni prenotazione gestita singolarmente.

360+
Fermate virtuali

Su tutta l’area urbana di 40 km², nessuna servita a vuoto.

2 giunte
Continuità politica

Avviato da un’amministrazione, confermato e ampliato da quella successiva.

La sfida

Una città il cui trasporto pubblico finiva alle otto

Piacenza si trova al confine tra Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, circa 70 km a sud di Milano. Molti dei suoi lavoratori fanno i pendolari in treno verso Milano o Parma e rientrano dopo le 20:00, quando, fino al 2022, il trasporto pubblico cittadino aveva già chiuso per la notte.

Il divario si stava allargando. Gli studenti della nuova università volevano vivere in centro, il personale infermieristico dell’ospedale e altri lavoratori a turni finivano la sera, e la città cominciava ad animarsi dopo le otto, quando prima chiudeva tutto.

Una rete notturna fissa avrebbe significato percorrere interi anelli in una città di 40 km² per trasportare una manciata di persone. Tempi Agenzia, l’agenzia per la mobilità locale, voleva una copertura notturna senza corse a vuoto di notte.

20:00
l’ora in cui si fermava il trasporto pubblico
40 km²
l’intera area urbana da coprire

Cosa abbiamo implementato

Un bus notturno che va solo dove qualcuno lo ha richiesto

  1. 01
    Tuobus, white label

    App per i passeggeri con il nome dell’agenzia, per iOS e Android.

  2. 02
    Quattro veicoli

    Di diversi operatori pubblici, uno dei quali attrezzato per le sedie a rotelle.

  3. 03
    Prenotazioni individuali

    Ogni richiesta gestita singolarmente, al momento o fino a 15 giorni prima.

  4. 04
    Ritmo accademico

    Pausa a luglio e agosto; riprende a settembre insieme agli studenti.

Collegare la periferia ai luoghi che restano aperti

Oltre 360 fermate virtuali coprono l’intera area urbana e collegano l’università, l’ospedale e la stazione — i principali poli fuori dal centro storico — con la periferia dove vivono le persone. Uno dei veicoli trasporta persone in sedia a rotelle, così trasporto notturno e trasporto assistito funzionano come un unico servizio.

Nei giorni feriali dalle 20:30 a mezzanotte, nei fine settimana e nei festivi fino all’01:00: i festivi sono stati aggiunti in seguito, proprio perché il servizio a chiamata può garantire la copertura nelle notti a bassa domanda senza viaggiare a vuoto. Il servizio si ferma a luglio e agosto e riprende con l’anno accademico.

Come vengono posizionate le fermate virtuali

Sul campo

  • Un passeggero che imposta una discesa nell’app Tuobus di notte, con le fermate virtuali di Piacenza sulla mappa
    Si prenota nell’app Tuobus, al momento o fino a 15 giorni prima.
  • Passeggeri a bordo del minibus Tuobus di notte, con il tablet dell’autista sul cruscotto
    Passeggeri diretti nella stessa direzione viaggiano insieme, con ogni prenotazione gestita singolarmente.
  • Il tablet dell’autista Tuobus alle 23:09, con una salita di due passeggeri in strada Caorsana
    Salita, due passeggeri, 23:09: l’autista conferma ogni salita nel momento in cui avviene.
Paolo GarettiPaolo GarettiAmministratore unico, Tempi Agenzia — public transport and mobility, Piacenza

“Dopo averlo avviato, questo servizio ha avuto subito successo, cosa che non avevamo assolutamente previsto. Piacenza ora è più amabile dopo le 20:00.”

Sfide simili

Dove la domanda notturna è reale ma debole

Il servizio è sopravvissuto a un cambio di amministrazione: avviato da una giunta di centrodestra, proseguito da una di centrosinistra, approvato da entrambe. La crescita dell’utenza ha eliminato ogni esitazione sul suo potenziamento o sull’assegnazione di più risorse.

Lo schema si ritrova altrove: una città universitaria o di medie dimensioni i cui pendolari rientrano in treno dopo l’ultimo autobus, un ospedale con orari a turni e una domanda che segue il calendario accademico. Nulla di tutto ciò giustifica una rete notturna fissa; tutto giustifica una rete a chiamata, e niente ha richiesto nuove infrastrutture.

Il tuo territorio somiglia a questo?

Inviaci il tuo servizio attuale e simuleremo cosa cambierebbe con il trasporto flessibile.