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Ventotto paesi, duecentotrentaquattro chilometri quadrati, due veicoli

La Lombardia rurale presenta il problema della domanda nella sua forma più pura: un bisogno reale, ma così disperso che nessun orario può servirlo in modo economico. Oggi due veicoli a chiamata trasportano 350 passeggeri a settimana.

Gestito da
Autoguidovie
Territorio
Territorio rurale, 234 km²
Modello di servizio
Trasporto a chiamata
Operatore
Autoguidovie
Orari
07:00–19:00, lun–sab
Un minibus Autoguidovie in una strada di Stradella

Risultati

+500%
Utenza

Cinque volte i passeggeri del servizio di linea che ha sostituito.

249
Fermate virtuali

Su 130 km², tra Stradella e i paesi circostanti.

2 + 2
Veicoli

Nei giorni feriali due sono bastati per tutta l’area; il sabato se ne sono aggiunti altri due.

La sfida

Una domanda reale, troppo dispersa per qualsiasi orario

Ventotto paesi sono sparsi su 234 chilometri quadrati. Ognuno genera una manciata di spostamenti al giorno: verso il capoluogo, il centro sanitario, la stazione. Sommata, la domanda è consistente; paese per paese è troppo bassa per giustificare una linea con orario.

Il trasporto pubblico seguiva uno schema radiale verso Stradella. Andava bene se si abitava lungo il percorso o si voleva andare in città; uno spostamento tra due paesi vicini significava un autobus all’andata, un’attesa, un altro autobus, e lo stesso per tornare a casa: quasi tutta la giornata e quattro biglietti. Le corse erano poco frequenti, quindi la maggior parte dei residenti delle zone rurali usava l’auto; chi non l’aveva restava senza nulla.

28 paesi
su 234 km²
4 autobus
per un andata e ritorno tra due paesi, prima

Cosa abbiamo implementato

Un unico servizio flessibile invece di ventotto linee impossibili

  1. 01
    Una zona per tutto il territorio

    Un’unica area di servizio che comprende tutti i 28 paesi, invece di percorsi fissi tra un paese e l’altro.

  2. 02
    MioBus, white label

    Un’app per i passeggeri con il nome dell’operatore, oltre alla Driver App e alla console della centrale operativa.

  3. 03
    Prima le corse programmate

    Le distanze sono lunghe, quindi i passeggeri prenotano in anticipo; gli algoritmi sono stati calibrati per rispettare rigorosamente gli orari di salita.

  4. 04
    Guida digitale per l’autista

    I percorsi ottimali tra i paesi non dipendono più dal fatto che l’autista conosca ogni stradina.

Il territorio è diventato un’unica area di servizio

Invece di una linea per ogni paese, l’intero territorio è un’unica zona con 249 fermate virtuali. Le richieste vengono raggruppate tra i vari centri, così due veicoli coprono un territorio che richiederebbe una dozzina di linee con orario. Era l’area di servizio più grande mai gestita da Shotl; da allora Autoguidovie ha avviato altri cinque servizi simili sulla stessa piattaforma.

Come funzionano le regole di assegnazione

Sul campo

  • Un passeggero che imposta una destinazione nell’app MioBus
    MioBus, l’app dell’operatore, costruita su Shotl.
  • Un minibus Autoguidovie che passa davanti ad alcune vetrine a Stradella
    I minibus Autoguidovie servono 249 fermate virtuali in tutto il territorio.
  • L’app autista di Shotl su un tablet sul cruscotto, con il percorso tra i paesi
    Tra un paese e l’altro, il tablet conosce le stradine al posto dell’autista.
Monica MarconiMonica MarconiResponsabile dei servizi a chiamata, Autoguidovie

“Questo servizio funziona bene proprio perché le persone hanno la libertà di scegliere tra orari e punti diversi, quindi il percorso che offriamo è molto più vicino a quello che vogliono davvero.”

“Quando qui c’era solo un servizio con orario, i passeggeri erano pochissimi, probabilmente perché il percorso era molto vincolato: le persone potevano andare solo dal loro punto di partenza a una destinazione specifica, con pochi orari o punti di salita tra cui scegliere.”

Sfide simili

Una piattaforma, due forme di servizio molto diverse

Il servizio dell’Oltrepò Pavese collega Stradella e Varzi con i comuni circostanti, in ambito extraurbano e di giorno. Lo stesso operatore, Autoguidovie, gestisce un servizio notturno flessibile a Pavia sulla stessa piattaforma. Ciò che conta è adattare l’area di servizio al tipo di servizio necessario, non il contrario.

Le condizioni si ritrovano altrove: paesi sparsi su un territorio ampio, una rete radiale che non portava quasi nessuno da un paese all’altro e residenti che altrimenti usano l’auto o restano a casa. Oggi giovani e anziani raggiungono i servizi essenziali senza dipendere da altri, e una generazione sta scoprendo che si può vivere in un paese periferico senza possedere un’auto.

Il tuo territorio somiglia a questo?

Inviaci la mappa dei centri abitati e l’orario attuale: simuleremo la flotta di cui avrebbe bisogno un servizio flessibile.